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Costa Serena, partenza il: 12-02-2012

Costa Serena, partenza il: 23-02-2012

Costa Neoromantica, partenza il: 02-03-2012

Costa Mediterranea, partenza il: 20-03-2012

Msc Fantasia, partenza il: 26-03-2012

Msc Fantasia, partenza il: 27-03-2012

Costa Serena, partenza il: 28-03-2012

Msc Fantasia, partenza il: 01-04-2012

Quasi un milione di passeggeri su circa 500 navi. E' il risultato del traffico crocieristico di Livorno, presentato oggi durante un bilancio tracciato dal Comune sul turismo in città. Non un record (nel 2008 si superò quota un milione e 100 mila), ma un aumento del 30 per cento circa rispetto al 2010 (poco più di 800 mila). Il 68 per cento dei crocieristi, secondo le indagini del Comune, visita Livorno senza trasferirsi nelle città d'arte. Tra i servizi preferiti il giro in battello lungo i Fossi Medicei, tra i luoghi più visitati spicca l'antico quartiere della Venezia. La stima della spesa dei croceristi a Livorno nel 2011 è di circa 5 milioni di euro. In calo, invece, arrivi e partenze di coloro che viaggiano in traghetto: in entrambi i casi si registra un calo di oltre 200 mila passeggeri rispetto al 2010. In tutto, secondo i dati forniti dal Comune, i turisti presenti in strutture alberghiere di Livorno nel 2011 sono stati poco meno di 287 mila. "Dati importanti e incoraggianti perché lasciano intravedere un'azione possibile di sviluppo per la città - ha spiegato l'assessore al turismo Paola Bernardo - E' necessario continuare a 'fare sistema' per sfruttare al meglio tutte le potenzialità del territorio". Il maggiore polo attrattivo della città è stato 'Effetto Venezia', arrivato alla 26/esima edizione, alla quale hanno partecipato circa 190 mila persone, con un gradimento maggiore da parte dei turisti che non dei residenti, spiegano dal Comune. Al momento, però, come ha sottolineato l'assessore alle culture Mario Tredici, non ci sono soldi per far partire l'edizione 2012: "Facciamo appello a tutte le forze economiche della città". Tra le strutture museali la più visitata è il rinnovato acquario 'Cestoni', ma l'apertura di soli 8 mesi della casa natale di Amedeo Modigliani, che in certi casi ha avuto orari limitati o vincoli di prenotazione, ha raccolto oltre 1400 visitatori.

Con l'ampliamento della flotta e il ritorno alla quasi totale normalità dopo la primavera araba, la compagnia statunitense di Topolino e co., Disney Cruise Line, tornerà ad offrire alla sua giovane e meno giovane clientela crociere nel Mediterraneo. Con l'ingresso nel 2011 della Disney Dream e il prossimo arrivo della Disney Fantasy, la compagnia amplierà l'offerta delle sue crociere nel Mediterraneo e ai Carabi, con l'introduzione anche delle crociere in Alaska. Saranno 12 le partenze nel Mediterraneo a partire dal 1° giugno 2013 dal porto di Barcellona, home port scelto dalla compagnia americana per tutta la stagione estiva 2012 per le sue crociere di 4, 6, 12 notti. Saranno invece quattro le città italiane che ospiteranno la visita dei passeggeri della Disney Magic. Sono previsti 10 scali al porto di La Spezia (destinazione Firenze) e al porto di Civitavecchia (destinazione Roma), a cui vanno aggiunti gli 8 di Napoli e i 2 di Venezia ma con overnight, ovvero due giorni con sosta notturna in porto.

Il porto di Trieste deve investire sulle crociere. Ne è pienamente convinto il presidente dell’Autorità portuale Marina Monassi che alla quarta commissione del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha relazionato i punti focali del piano di rilancio pluriennale del porto di Trieste ponendo l’accento proprio sull’importanza del comparto crocieristico. Sono oltre 150 mila infatti i crocieristi attesi dal 7 aprile al 24 novembre 2012 nel capoluogo giuliano. A fronte delle 28 preventivate, saranno 58 le navi bianche che toccheranno gli ormeggi della Stazione marittima nel corso dell’anno. A quelli già previsti di Costa si aggiungeranno scafi di altri armatori, da Cunard a P&O. «Ormai non è più un sogno ma una realtà - ha dichiarato Monassi - abbiamo avuto di recente conferma del grande interesse che c’è, un po’ per la situazione congiunturale che si è venuta a creare ma secondo me l’arrivo delle quattro navi da crociera contemporaneamente, l’utilizzo dell’ormeggio a monte della Stazione Marittima e l’accoglienza dei triestini ha fatto la differenza». La città dovrà però farsi trovare pronta e attrezzata per accogliere al meglio i passeggeri, «abbiamo iniziato subito - ha spiegato Monassi - le riunioni tecniche dei lavori, abbiamo già appaltato nuove batimetrie e parlato con il sindaco di Trieste Cosolini per avere a disposizione punti attrezzati per i parcheggi, nuove ordinanze sulle Rive attivando la Capitaneria di Porto e la Polmare. Una vera task force perchè nessuno di noi vuole perdere questa occasione, dovremo coccolare e aiutare sia la nave che il cliente». Intanto, una delegazione dell’Authority in questi giorni ha raggiunto Napoli per prendere accordi con la compagnia Msc. In ballo vi sono numerosi progetti, tra questi, quello di spostare i Tir nell’area ex Aquila a Muggia successivamente ad una grossa opera di parcheggio ed usare quindi la Riva Traiana, dove ora attraccano le navi turche, riservandola a traghetti e navi da crociera. Nel corso dell’audizione si è parlato anche di Piano industriale ponendo l’accento sulla questione aperta della Piattaforma Logistica, «si tratta di un vero e proprio terminal esecutivo» ha sottolineato Monassi precisando che “il Molo VII con 400mila teu quest’anno, ed un incremento del 40%, è saturo. Abbiamo bisogno di spazi. La piattaforma logistica non è il solito studio da finanziare ma è un progetto esecutivo con bando pubblicato dunque, aiutateci». Per quanto riguarda il Piano Regolatore del Porto i tempi sembrerebbero ridursi notevolmente, «il Ministero dell’Ambiente ha accettato la nostra proposta di fare le procedure di VIA e di VAS assieme. I documenti sono quasi pronti, entro un mese li presenteremo ma anche in questo caso auspichiamo risposte rapide». Ad essere affrontato è stato anche il nodo del Corridoio V sul quale il presidente dell’Authority non ha usato mezzi termini, «invece di studiare, anche se continueremo a farlo per essere bravi, faremo il corridoio vero. Partono i primi treni per Rostok grazie anche all’intervento della Regione che ci aiuta finanziariamente». «I corridoi - ha aggiunto Monassi - sono le strade della merce e se tu fai un treno quello sì che è un vero corridoio e non è uno studio».

Sconti che vanno dall'1% fino al 60%: chi ha voglia di fare una vacanza in questo periodo trova grandi saldi se sceglie la crociera. Le promozioni maggiori le fa Costa Crociere, sia sul proprio sito ufficiale sia su siti che offrono crociere in promozione, ma anche un altro big delle vacanze in mare come Msc fa sconti che arrivano a 600 euro a chi voglia, già in questi giorni, prenotare una vacanza che farà la prossima estate sulle proprie navi. Semplice.it un sito di informazione e prenotazione di crociere scontate, offre per esempio una crociera a bordo della Costa Mediterranea con partenze da Civitavecchia da marzo fino a novembre 2012, in pensione completa, navigando alla volta di o Spagna, Marocco, Canarie fino al Portogallo e ritorno, a partire da 639 euro, con uno sconto del 60% rispetto al prezzo originario che era di 1580 euro. Poco più alto il prezzo di una Crociera che, sempre partendo da Civitavecchia, porta in Terra Santa e tocca Grecia, Turchia ed Israele per le stesse date: per 12 giorni di navigazione il prezzo base è 689 euro, con uno sconto del 59% sul prezzo originario che era di 1680 euro. Anche navigando sul sito di Costa Crociere si trovano crociere di tutti i prezzi, con risparmi di ogni genere: dall'1% in meno per una crociera più aereo che costa quasi 2.600 euro e che porta ai mari più belli dell'oceano Indiano (Seychelles, Mauritius, Madagascar) la cui partenza è prevista per domenica prossima, 22 gennaio, al 55% di sconto per una crociera di 11 giorni in Grecia, Turchia e Israele che parte il 28 marzo da Savona a bordo della Costa Pacifica. Sconti anche sulle crociere proposte da Msc: chi prenota entro il 31 gennaio una vacanza che effettuerà questa estate, avrà una riduzione del prezzo che arriva fino a 600 euro. Msc ha lanciato poi, per alcune partenze, la formula 'bingo' e 'superbingo': in sostanza godrà di buoni sconti chi sceglie nave, data di partenza e tipologia di cabina (interna, esterna o esterna con balcone) e accetta di scoprire il proprio numero di cabina solo sette giorni prima della partenza, e avrà ottimi sconti chi sceglie solo la nave e la data di partenza e scopre il numero della cabina sette giorni prima della partenza. I saldi più rilevanti sulle crociere, fino al 70%, li offrono quei siti che, come Groupon o Groupalia, propongono ogni giorno offerte super-scontate su viaggi, ristoranti, palestre, eventi e altro. Crociere a costi contenuti (da 435 euro per i Caraibi solo crociera senza volo o 1.035 con il volo a 229 euro per le Bahamas senza volo, 859 con il volo) arrivano da Royal Carribean, un altro colosso del settore. In generale il mercato mondiale delle crociere ha conosciuto una crescita ininterrotta che dura da addirittura 40 anni: dalla sua nascita, riconducibile alla fine degli anni 60, non ha mai smesso di aumentare i propri volumi. Dai circa 700 mila crocieristi del 1970 - ricorda l'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo - si è passati ai 4,5 milioni degli anni 90, per arrivare infine ai 19 milioni nel 2010. Il mercato americano delle crociere, in termini di passeggeri, pesa il doppio del mercato europeo, che conta circa 5 milioni di crocieristi, che nel 2010, secondo i dati dell'European Cruise Council, sono stati 4.9 milioni, con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente, il 75% dei quali ha optato per una rotta europea. Il principale Paese d'imbarco nel Mediterraneo è diventato in questi anni l'Italia, dove operano tre tra i maggiori player mondiali del settore: Costa Crociere, MSC e Royal Carribean. Costa Crociere nel 2010 ha fatto registrare un fatturato di 2,85 miliardi di euro (+12,1% rispetto al 2009) e 2,15 milioni di passeggeri (+18% sul 2009); èil più importante gruppo crocieristico italiano e la prima compagnia di crociere in Europa. Msc Crociere nel 2010 ha avuto un fatturato di 1,3 miliardi di euro e 1,22 milioni di passeggeri. Tuttavia gli esperti del settore fanno notare come anche il mercato delle crociere abbia già da qualche tempo mostrato i primi segnali di stanchezza. Nel 2011 la crescita è stata limitata o c'é stata addirittura una leggera decrescita alla quale i big delle crociere hanno risposto mettendo in campo una serie di ricette: da crociere più brevi a prezzi più bassi a meno giornate di navigazione ed un numero maggiore di escursioni. "E' ancora da capire la politica che seguirà Costa Crociere dopo questo incidente - spiega Luca Patané, vicepresidente di Federviaggio, Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio e presidente del gruppo Uvet, con oltre 900 agenzie di viaggi in Italia - per il momento non abbiamo notato un crollo delle prenotazioni ma c'é già da qualche tempo una contrazione, dovuta alla congiuntura economica. Il 2012 non sarà un anno facile e per questo chiediamo una rinnovata attenzione da parte del Governo e delle istituzioni al ruolo delle società crocieristiche e alle imprese del turismo organizzato".

Dò la mia garanzia personale che ci prenderemo cura di ciascuno dei nostri ospiti, del nostro equipaggio e delle famiglie colpite dal tragico evento. La nostra società è stata fondata su questo principio e rimarrà il nostro obiettivo. Micky Arison, chairman e ceo di Carnival Corporation & plc, controllante di Costa Crociere , ribadisce, con queste parole, l'impegno, assunto in prima persona, a fornire pieno supporto ai passeggeri della Costa Concordia.

I sistemi di sicurezza dell’industria delle crociere sono assolutamente efficaci, oggetto di regole strettissime e dettagliate, dotati di tecnologia avanzata e costantemente aggiornata. Lo hanno affermato compatti gli esperti riuniti da CLIA, l’associazione internazionale dei vettori insieme all’ECC, il suo omologo europeo, che da Londra hanno spiegato tutto questo ai media britannici e di tutto il mondo, con una conferenza convocata in streaming sul web. Con Christine Duffy, presidente e ceo di CLIA, sono intervenuti William Wright, vp marine operation di RCCL; Richard Evenhand, ad di V Ships Leisure UK; Sir Alan Massey, ceo della UK Maritime and Coastguard Agency; Richard Johnson, direttore della Tanker Owners Oil Pollution Federation Ltd., specialista nelle emergenze di protezione ambientale dagli idrocarburi; e Tom Allan, consulente indipendente specializzato. A Roma, dopo la conferenza internazionale, ha offerto ancora chiarimenti Roberto Martinoli, ad di Grandi Navi Veloci e consigliere dell’European Cruise Council. Un incidente unico ed eccezionale Il caso di Costa Concordia dimostra tuttavia che l’incidente, «pur unico e assolutamente eccezionale» – come tutti hanno spesso ripetuto – può comunque accadere. Il che apre due linee di azione: la prima al livello internazionale, dove le associazioni delle compagnie e l’IMO, l’organismo delle Nazioni Unite al quale si devono i regolamenti della navigazione, dovranno far propria tutta la lezione che deriva da questa tragedia. E una seconda linea di intervento si prospetta per le singole compagnie, che dovranno ciascuna sottoporre i propri sistemi di sicurezza e i protocolli d’emergenza all’esame più severo, e se del caso rivederne ogni possibile debolezza. Senza dimenticare tuttavia che l’equipaggio di Costa Concordiaè riuscito a portare in salvo oltre 4.000 persone con la nave inclinata almeno al 40%, una prova di efficienza notevolissima, dato che le scialuppe – come ha spiegato Martinoli – sono in condizione di scendere agevolmente in mare solo fino al 20% di inclinazione. Ciò detto, nella conferenza di CLIA e ECC si è parlato di tutto, ammettendo che tutto certamente si può migliorare: i giubbotti salvagente sono nelle cabine, difficili da raggiungere per molti in caso di emergenza. Ma ce ne sono appositamente di supplementari, hanno spiegato a Londra, in prossimità delle scialuppe. Le esercitazioni d’emergenza con i passeggeri si fanno entro le 24 ore dall’imbarco, forse saranno ancora anticipate. Inoltre ogni equipaggio viene già appositamente formato per l’emergenza, svolge regolari esercitazioni settimanali, deve parlare la lingua ufficiale – che spesso è l’inglese – e quella prevalente a bordo: tutto è previsto e calcolato, le norme ci sono e a rispettarle consentono di affrontare con successo l’emergenza. Inoltre le grandi navi di ultima generazione in fatto di emergenze affrontano sfide e capitalizzano vantaggi sconosciuti alle navi più piccole: i megaliner ad esempio hanno tecnologia avanzatissima, una piattaforma più ampia per organizzare l’evacuazione, quindi maggiore flessibilità, e scialuppe molto più grandi. La formazione del personale di comando Quanto alla formazione del personale di comando, hanno spiegato a Londra, il percorso degli ufficiali è lungo e lungamente monitorato, sia dall’interno che all’esterno della compagnia, e ogni professionista porta in dote un curriculum al quale contribuiscono numerose valutazioni. E comunque a bordo la responsabilità finale del comando è affidata a un solo uomo, il quale deve essere libero di decidere e assumere responsabilità, anzitutto per il bene della nave e dei suoi passeggeri. Con la nota a margine che il codice di navigazione italiano impone al comandante di lasciare per ultimo la nave, ma non quello internazionale. C’è anche il fatto che gli investimenti in sicurezza – ha detto Martinoli – sono altissimi in valori assoluti, ma valgono una quota minima dei ricavi di questi grandi gruppi, che su questa voce non si sognerebbero mai di tagliare. Se non altro per convenienza, perché i clienti sono il loro vero e più importante patrimonio, e non potrebbero mai e poi mai metterne a rischio la sicurezza». Christine Duffy non ha risposto a domande sulla reazione del mercato, «non siamo qui per parlare di questo», ha tagliato corto. Ma a Roma Martinoli ha confermato che il booking procede in generale per le compagnie a ritmi invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, in Italia come all’estero.